Contrada Scalarangio deve il suo nome all’antica configurazione del paesaggio, caratterizzato da scalinate naturali di roccia calcarea. Questo territorio, frequentato fin dall’antichità, è stato un crocevia di popoli che hanno lasciato tracce indelebili. Dai Siculi ai Greci, dai Romani agli Arabi, ogni civiltà ha contribuito a plasmare l’identità unica di questa contrada.
Il vero tesoro di Scalarangio, però, è nascosto sotto terra: un sistema di ipogei ebraici che testimonia la presenza di una comunità ebraica attiva e prospera durante il periodo tardo antico e medievale. Questi ipogei non sono solo un elemento distintivo della contrada, ma rappresentano un patrimonio di inestimabile valore per tutta la Sicilia. I primi abitanti della Contrada, trovavano nella cava ricca d’acqua una risorsa fondamentale, disponibile in ogni stagione. La terra, generosa di pascoli e ideale per la coltivazione di cereali – ancora oggi considerati un vanto del territorio – garantiva sostentamento e opportunità di commercio. Questi gruppi praticavano la caccia, gli scambi e vivevano in armonia con un ambiente naturale unico, ricco di biodiversità.